Usate ancora Windows XP? E’ ora di cambiare!


Come annunciato da tempo, Microsoft ha cessato il supporto a Windows XP dallo scorso 8 aprile. In un suo comunicato, l’azienda di Redmond spiega cosa significa la cessazione del supporto.

In sostanza, si dice che Windows XP continua a funzionare, ma “potrebbe diventare più vulnerabile ai rischi per la sicurezza e ai virus“.
Questo è un aspetto estremamente importante, da tenere nella adeguata considerazione: qualora venissero scoperte falle nel sistema operativo, non sarebbe possibile mettersi al riparo da eventuali attacchi, in quanto non saranno rilasciate patch di aggiornamento.

Tra gli elementi di cui è cessato il supporto, c’è anche Internet Explorer 8; quindi, sempre dal comunicato Microsoft, “se il tuo PC Windows XP è connesso a Internet e utilizzi Internet Explorer 8 per navigare nel Web, potresti esporre il tuo PC a ulteriori minacce“.

E’ chiaro quindi che occorre mettere in sicurezza le nostre postazioni lavorative.

Ma è possibile continuare ad usare Windows XP?
Abbiamo ricevuto diverse richieste di questo tipo: la risposta è sempre negativa, salvo in un caso, piuttosto particolare:
– se si tratta di un utenza privata, con un ottimo antivirus costantemente aggiornato,  se non si utilizza MAI Internet Explorer per la navigazione, ma altri browser (Firefox o Google Chrome), e se l’utente adotta un comportamento di navigazione prudente e consapevole. In questo particolarissimo caso, pur persistendo una quota di rischio, è ragionevole pensare di  mantenere (ancora qualche mese) il vecchio sistema.


Il caso nelle aziende
Se parliamo di utenza aziendale, c’è un ulteriore aspetto che non è possibile dimenticare: la legge sulla privacy (nello specifico, l’allegato B) impone l’aggiornamento dei software utilizzati con cadenza almeno semestrale.
Vediamo quindi come (se vogliamo attenerci al dettato della legge 196/2003) risulti impossibile continuare con un sistema operativo per cui non vengono rilasciati aggiornamenti.

Cosa fare?
E’ indispensabile pianificare una migrazione ad un nuovo sistema operativo.
Se i vostri pc hanno meno di 2 anni di vita, potrebbe essere possibile un upgrade a Windows 7 (o a Windows 8). In tutti gli altri casi, il pc deve essere sostituito.

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